
Scusa se non piango per 6 giovani vite spezzate da una bomba
se non mi sorbisco ore di diretta a cercare avidamente sangue.
Scusa se non vesto i miei profili internet a lutto ...
Ma queste morti non mi riguardano , queste morti non sono mie,
non più delle migliaia di morti sul lavoro , che ogni giorno la stampa ignora.
Scusa se penso che a girare con un mitra in mano prima o poi
qualcuno più veloce di te ti sparerà dritto in fronte.
Ma per me non sei un'eroe , non lo eri prima e mai lo sarai.
Scusa se accompagno il dolore delle famiglie delle vittime in silenzio
e senza lacrime.
Perchè una vita spezzata merita rispetto.
Scusa se ritengo ipocrita chi inneggia a questi " eroi " ma allo stesso
tempo ha alla finestra appesa la bandiera della pace.
Perchè ritengo ipocrita chi nel 2001 , a guerra iniziata scese in piazza,
a gridare " Not in my name " e ora si identifica in 6 soldati morti in servizio.
L' Italia tutta dovrebbe svegliarsi dal torpore e ammettere ,
prima di tutto a se stessa, che non esiste pace
con un blindato e un fucile in mano.
Non esiste pace con eserciti invasori
che sparano su scuole , mercati ed ospedali.
Non si può far tacere la coscenza usando a sproposito la parola pace.
Perchè per me la parola pace è abbinata a personaggi come Martin Luther King
o Ghandi e scusa se non c'è una sola loro foto con un fucile in mano
Scusa se penso che se vai in guerra devi mettere in conto
la possibilità di morire, se non dimentico che le forze armate
hanno ucciso migliaia di civili.
Scusa se con pace intendo altro ,
scusa se queste morti mi toccano il cuore ma non li reputo eroi.
Scusa se non mi sento rappresentato da loro.
Perchè la tragedia non è una strage di soldati della tua nazione.
La tragedia sono anche dei soldati morti ammazzati
aldilà del colore della loro divisa
sono civili ammazzati in odi personali e inutili ....
E' la guerra la vera tragedia , aldilà del colore e della nazione ...
Quindi scusa se non piango ....

Si è spento nella sua casa del Principato Di Monaco
all'età di 85 anni Mike Bongiorno , indubbiamente
ed indiscutibilmente il re della tv italiana.
Il presentatore , nonchè attore e autore televisivo ,
secondo le prime indiscrezioni, sarebbe morto per un attacco cardiaco.
Pronta , come in tutte queste occasioni , la rete che attraverso i maggiori siti
si stringe in un cordoglio sincero e in una sbigotimento umanime.
Centinaia i gruppi su facebook in onore di una figura
che ha fatto la storia della televisione italiana attraverso 55 anni
di programmi di assoluto successo.
Nel pomeriggio sono giunte anche le parole di Berlusconi ,
che esprime profondo dolore per la perdita di un amico
e mette a tacere le voci di incomprensioni nate tra lui e Mike
negli ultimi mesi.
Personalmente Mike Bongiorno non mi è mai piaciuto ,
tantomeno i suoi programmi televisi , tuttavia mi rendo conto che
si chiude definitivamente un' epoca con la sua scomparsa.
Giustizia è stata fatta ,
per alcuni giusta giustizia ,
per altri giustizia malata e da rifare.
Ieri sera si è concluso ( ma non ancora visto che ricoreranno in appello )
il processo per l'uccisione di Gaabriele Sandri, e l' italia si è divisa.
Da una parte chi , me compreso vede nei 6 anni di carcere
un'unitile enormità di pena, dall'altra chi ritiene che ne ne andassero
comminati almeno il doppio.
In mezzo alle due posizioni troviamo un tribunale e le leggi,
che giuste o sbagliate , il tribunale stesso deve applicare.
In mezzo abbia la distinta e netta divisione di due reati diversi
l'omicidio volontario e l'omicidio colposo.
Divisione che cambia la pena , che cambia gli animi
che divide l'Italia di fronte ad una morte, che resta
indipendentemente dalla pena.
Giustizia è stata fatta , un uomo ha ucciso ,
presumibilmente involontariamente , sparando un colpo di pistola,
pistola detenuta non ad uso personale o ludico spotivo ,
ma detenuta per lavoro , ed usata in una normale giornata di servizio.
Perchè tutti i colpevolisti vogliono dimenticare che il colpo è partito
durante un'azione di polizia , non nel retro di un bar.
La storia, la conosciamo tutti , anche se spesso le due parti la riportano
in maniera diversa.
Quella domenica davanti a quell'autogrill c'è stata una rissa tra tifosi,
quella domenica Gabriele Sandri dormiva sul retro di un'automobile
( sonno pesante dormire durante una rissa ... )
quella domenica l'agente Spaccarotella , che si trovava dalla parte opposta
della strada , a 120 metri dalla macchina , sparava , PRESUMIBILMENTE
a braccia tese un colpo , che deviato dalla recinzione metallica
( e questo è stato stabilito dalla carte processuali ) andava a colpire
Gabriele Sandri uccidendolo.
E va bene , poliziotto non è sceriffo ,
e va bene , non doveva sparare,
e va bene , ha colpito l'unico che non stava facendo nulla ...
e va bene , è omicidio colposo , ovvero una situzione in cui
la persona imputata di omicidio
ha svolto un'azione pericolosa che ha portato alla morte di un'altra persona.
E non è omicidio volontario ,
non è che l'agente ha deciso tra decine di persone che si pestavano
( ma questo continuiamo a non dirlo che non fa comodo ) di colpire proprio Sandri
e non che ha preso la mira verso il soggetto prescelto e ha avuto la fortuna di fare centro,
perchè se così fosse , dovrebbe prendere una medaglia olimpica per tiro a bersaglio.
E' stato un incidente , ha ucciso , e la giustizia , codice penale alla mano,
ha deciso di punirlo con 6 anni di carcere.
Questa è la punizione , che non riporterà indietro Gabriele Sandri ,
perchè nessuna punizione lo riporterebbe indietro.
E che gli amici , invece di urlare e minacciare fuori dal tribunale
pensino che se non scatenavano quella rissa , quel giorno ,
adesso Gabriele sarebbe ancora vivo.
Io al posto loro , invece di devastare caserme e urlare offese
verso giudici e avvocati , piangerei tutte le notti la morte di una mico
che con la mia condotta ho portato alla morte , e mi maledirei per essermi
trasformato in animale per unos tupido sport,
e piangerei ancora pensando al fatto che se non ci fosse stata quella rissa
non ci sarebbe stato nessun colpo d'arma da fuoco
e Gabriele sarebbe ancora qui ...
Altro che minacce e ingiurie ... che certi elementi stiano muti ...
Che giustizia è stata fatta !
![]()
Ci sono eventi molto vicini nel tempo,
eventi talmente vicini a cui la storia sembra non badare.
Se parliamo di genocidio e di crimini di guerra
la nostra mente senza troppa fatica torna indietro alla seconda guerra mondiale,
senza però fermarsi su stragi più recenti
su pagine della storia che da ferite ancora aperte
sputano sangue e cercano pace.
La strage di Srebrenica è una di queste.
L' undici luglio è la giornata europea in ricordo
delle vittime della strage di Srebrenica.
L' Europa ricorda il massacro di migliaia di musulmani bosniaci da parte
delle truppe serbo-bosniache guidate dal generale Ratko Mladic.
Secondo fonti ufficiali le vittime furono 7800 , sebbene
molte associazioni delle vittime e degli scomparsi affermano che furono più di 10000.
Al momento grazie al test del DNA sono state identificate 3215 vittime,
mentre altre 4000 sono semplici scheletri in fosse comuni.
Ci sono episodi che non dovrebbero essere dimenticati
perchè la storia non è solo ciò che è successo secoli prima
la storia è anche ieri, e i morti sono morti.
E la giornata di oggi è dedicata al ricordo ....![]()
Ho atteso che tutto il circo mediatico si spegnesse per parlarne,
che i funerali si fossero conclusi ..
Ho atteso che i giornali e le tv smettessero di parlarne
Ed era quasi ora ....
Non ho guardato i funerali di Michael Jackson
non ho guardato la sua bara da 24000 dollari in oro
non ho guardato le decine di donne che si contendono i suoi figli
e che siano suoi è ancora da vedere ...
Non ho pianto la sua morte ,
questo non perchè la mia insensibilità sia cresciuta a dismisura
ma perchè la sua morte non ha dato nè tolto nulla all'umanità.
Se è vero che è stato il re del pop ,
e che ha scritto la storia della musica degli anni 80
è anche vero che negli ultimi 15 anni ha valso artisticamente meno di 0.
E non dimentico il gossip ,
la pelle che diventa sempre più chiara ( malattia oggi si dice )
le accuse di pedofilia ( false , si dice oggi )
ma il figlio sbattuto sul cornicione dell' hotel come una bambola
non sono cose false ... e forse la gente ha poca memoria ...
O troppa ipocrisia.
E ringrazio quei giornalisti che ieri hanno impegnato
ore del loro tempo a parlarci del funerale
di un bamboccio di plastica multimiliardario
e pochi minuti per quello delle vittime di Viareggio.
Ancora una volta
mi vergogno di essere italiano
E ora ,
la messa è finita ... andate in pace

Amo Genova
indistintamente dal motivo che mi porta a visitarla
amo lei e l'aria che respiri quando arrivi ,
le sue case , il suo innerpicarsi su per la collina
amo il suo centro storico e le sue viottole
amo il suo essere " città del mare per eccellenza "
ma senza farti effettivamente vedere quel mare
Amo Genova da sempre ...
Andarci in occasione di un Pride nazionele
è stato doppiamente meraviglioso
vederla piena di vita , di musica e di colori
è qualcosa che giustamente si vede poche volte
Ma Genova , con le sue vie senza marciapiedi
e le sue strettoie , non è via da cortei
non lo è mai stata e mai lo sarà.
Non è via da cortei generici
tanto meno lo può essere da corteo del Pride.
Un Pride senza pubblico assiepato ai lati
a metà tra lo sconvolto e il divertito
è qualcosa che non ha prezzo
perchè in fondo il pride altro non è che una mera esibizione di se stessi.
Vivo da sempre il Pride con molto distacco
e ci vedo risvolti che altri non vedono ...
Visi tirati in sorrisi spesso forzati
una giornata in cui fai finta di dimenticare chi sei
una maschera che copre un'altra maschera ....
Perchè in fondo lo sai che il Pride ti rende forte perchè siete in tanti
perchè ti fa capire che non sei da solo ...
Ma in fondo lo sai che domani , a riflettori spenti
il ballerino nudo e la drag queen sul carro che ti guarda malizosa
torneranno dentro le loro giacche e cravatte
esattamente come farai tu ....
il Pride è esibizione di una felicità e di una voglia di esistere
una volta all'anno.
Voglia di urlare al mondo " Eccomi , ci sono , forse ora mi vedi "
Ma per farsi vedere c'è il bisogno di un pubblico ,
che Genova non può darti , non essendoci spazio.
Come un palco senza gradinate e platea ....
Ma Genova c'era , ammassata nelle piazze e nei corsi
Genova ha risposto mischiando partecipanti a spettatori
uniti sotto gli stessi colori
e sotto la stessa musica.
Di questo Pride mi restaerà soprattutto un aneddoto.
Il carro su cui ero ospite fermo in una delle migliaia di pause
musica a palla e pubblico sul marciapiede.
Tra i tanti ad assistere una giovanissima coppia con due bimbi a seguito
dell'età apparente di 3 o 4 anni.
La bambina , lunghi capelli neri a boccoli , prima guarda i carri estasiata
e quando parte la canzone della Carrà , comincia a battere la manine e a saltare
e poi a ballare freneticamente sotto lo sguardo divertito di tutti.
Ecco , Genova è stato anche questo ,
e il Pride dovrebbe essere questo ...
L'abbattimento delle bandiere ,
il dimostrare da entrambe le parti che non c'è differenza
che non esistono gay ed etero ,
ma esistono persone.
Il grazie da parte mia va a tutti quegli eterosessuali
che hanno preso e prenderanno parte ad un Pride,
e posso assicurarvi , grazie al cielo sono davvero tanti.
A tutti quelli che invece ritengono che il Pride sia una pagliacciata
e che schivano schifati il corteo ,
non mi resta che augurare loro di ravvedersi un giorno di questi,
perchè come recitava un cartello ( peccato non averlo fotografato )
Essere omosessuali non è una scelta e non c'è una cura
essere ignoranti si


La domanda fatidica è arrivata almeno una volta
nella vita di tutti noi ?
Meglio i soldi o quello che siamo ( dentro e fuori )
Meglio esibire ricchezza ostentandola
o mostrare altro ?
Soprattutto nell'adolescenza e giovinezza si è pieni di dubbi
sulla potenza dell'essere e dell'avere.
E in un momento storico come questo
intere generazioni sono dibattute sul bivio
Meglio avere un corpo da favola e ostentarlo come merce
o magari avere soli e ricchezza , magari anche solo di facciata ?
Girovagando per il web ben due siti colmano questo divario
e danno la possibilità a chi lo desidera
di ostentare entrambe le cose.
Perchè internet è una miniera infinita
di siti in cui esporre ciò che si ha ( o ciò che non si ha )
e fargli fare il giro del mondo in pochi secondi.
Ed ecco che proprio internet offre a baldi e balde giovani
la possibilità di fotografare le proprie grazie
e postarle su un sito tematico.
A questo punto vi starete dicendo che questi due siti
hanno puntato sull'essere , e non sull'avere ,
ma qui vi sbagliate , perchè regola comune di entrambi i siti
è che le foto oltre al o alla protagonista
devono contenere " l'avere " ovvero l' I-phone.
Ed ecco quindi una ricchissima galleria dove
oltre all'essere esiste l'avere e vanno di pari passo
in un gioco perverso in cui l'occhio deciderà di perdersi
dove più gli aggrada.
I siti potete trovarli cliccando sui seguenti link
GUYSWITHIPHONE
GIRLSWITHIPHONE
Entrambi i siti contengono immagini vietate ai minori di 18 anni
chiunque prosegua nella visione è da considerarsi consenziente.
E' un giorno qualunque a Washington DC
una qualsiasi mattina di fine gennaio
in una qualsiasi stazione della metro.
La gente passa di fretta , corre ...
Nel freddo di quella mattina un suonatore di violino
si mette da un lato e per 45 minuti suona ininterrottamente.
Esegue ben 6 pezzi di Bach.
Pochissimi gli adulti che si soffermano,
i bambini invece più numerosi , si fermano incantati.
Ma anche per loro viene il tempo di tirare avanti
strattonati da un adulto che spegne i sogni
nati da quella musica.
Qualcuno passa davanti al suonatore di violino
e lancia una moneta.
Dopo 45 minuti il suonatore di violino si ferma,
raccoglie il frutto della sua esibizione e va via.
In 45 minuti di suonata ha raccolto 32 dollari.
nell' arco dei 45 minuti solamente 6 persone si sono fermate.
Ma quell'uomo e il suo violino ,
non è un uomo qualsiasi.
Il nome di quell'uomo è Joshua Bell
ed è uno dei più quotati violinisti al mondo.
L'esibizione è stata compiuta utilizzando un violino
del valore di 3,5 miliooni di dollari.
Lo stesso musicista , poche sere prima
aveva avuto il tutto esaurito a Boston
in una serata in cui i biglietti costavano
un minimo di 100 dollari l'uno.
L'uomo e il suo violino sono stati messi a suonare
in metropolitana dal quotidiano Washington Post
nell'ambito di una ricerca sociale sulla percezione,
il gusto e le priorità delle persone.
Riusciamo davvero ad apprezzare tutto quello che ci passa davanti ?
Riusciamo a cogliere il significato profondo delle cose
anche quando queste arrivano improvvise ?
La risposta al test è abbastanza scontata ...
E voi ... Quante cose vi state perdendo in questo momento ?
Ebbene si , ormai una frase che si sente spesso è
" Ci vediamo su facebook "
Anche voi stufi di sentire questa frase vi siete iscritti ?
Ma , magari anche voi siete preoccupati delle voci
che vogliono facebook come " ammazza privacy "
Partiamo dal presupposto che , Facebook a parte,
qualsiasi informazione personale postata sul web
può diventare in pochi secondi di domnio pubblico.
Per questo motivo chi teme per la sua privacy
deve limitarsi a postare il minimo indispensabile,
o perlomeno scartabellare per bene le opzioni
dei siti a cui si è iscritto.
Visto che Facebook non è così chiaro
provo a dare un'infarinatura generale sulle opzioni relative alla privacy.
Sedeti tranquilli , e vi consiglio di rimanere loggati su facebook ,
in modo da usufruire dei link diretti che compariranno.
RINTRACCIABILITA' SU GOOGLE
Prima cosa fondamentale da sapere è che ,
Se siete iscritti su facebook sarete individuati anche su google
nel momento in cui qualcuno metterà il vostro nome e cognome.
Nulla di male , direi ... ma se uno volesse evitare ?
La soluzione la trovate premendo QUI
Alla voce "Elenco di ricerca pubblico "
togliete il segno di spunta e da quel momento il vostro
nome e cognome sparirà dai motori di ricerca.
RINTRACCIABILITA' SU FACEBOOK
Se siete iscritti con il vostro nome e cognome
dovete ovviamente mettere in conto che qualcuno
magari non gradito potrebbe cercarvi proprio su facebook.
Non tutti però amano essere trovati , onde evitare brutti ricordi
o magari solo scocciatori del passato.
Ovviamente Facebook vi offre la possibilità di non essere trovati
attraverso le ricerche dul sito stesso.
Vi basterà andare QUI e alla voce " visibilità nella ricerca "
scegliere l'opzione " solo amici " .
Bene ! da questo istante chi cercherà notizie su di voi
non troverà assolutamente nulla.
AMICI - LISTE , SOTTOLISTE ED AUTORIZZAZIONI
Può accadere , per i più svariati di motivi ,
di aggiungere amicizie su facebook , ma con cui magari
non vorremmo condividere proprio tutte le nostre informazioni personali.
Personalmente ad esempio ho centinaia di amici
che uso solo per giocare a Pet Society.
ma come fare per evitare che perfetti sconosciuti vedano
vita, morte e miracoli del nostro profilo ?
Innanzitutto dobbiamo dividere i nostri amici
immettendoli in delle liste.
Facile a dirsi ... ma a farsi ?
Dobbiamo andare QUI cercare l'opzione " crea una lista "
e procedere dando un nome alla lista stessa.
A questo punto sfoglia la lista di amici e dividili nelle varie liste create.
Sarà quindi un gioco da ragazzi decidere cosa le varie liste potranno
o non potranno vedere del tuo profilo.
Andiamo QUI e dai vari menù a tendina selezioniamo la voce che più ci garba.
Indispensabile l'ultima voce di ogni menù
Clicchiamo sulla voce personalizza , e alla voce " eccetto "
inseriamo il nome di una lista o semplicemente i nomi delle singole persone.
E ora passiamo agli album di foto.
Vuoi postare le foto delle ultime vacanze con il tuo lui o la tua lei
ma ti dà fastidio che tutti gli amici le vedano ?
Non ti resta che re-impostare la privacy dei tuoi album fotografici.
Basta andare QUI e procedere con il menù a tendina album per ogni album.
E ovviamente non dimenticatevi di salvare le modifiche.
Discorso leggermente diverso per le foto in cui si è taggati.
Un vostro amico di gioventù recuperà dal passato
quella bellissima foto con la bambola gonfiabile ?
Oppure decide di postare la foto con quelle 3 pornostar
incontrate 15 anni fa a Praga ?
Sappiate che se le impostazioni non sono fatte correttamente
qualsiasi foto in cui siete taggati comparirà nel vostro personale album
e sarà visibile da tutti i vostri amici.
Contro i TAG purtroppo non si può fare nulla ,
tranne rimuovere il proprio nome ,
e chiedere all'amico di togliere la foto non gradita.
Ma se non dovesse toglierla , dobbiamo arrenderci.
Possiamo però fare in modo che le foto in cui siamo taggati
siano invisibili almeno ai nostri contatti.
Dobbiamo andare QUI e tramite menù a tendina
selezionare l'opzione " solo io " e poi " nessuna delle mie reti "
La foto continuerà ad esistere , ma sarà invisibile ai vostri contatti.
GLI AMICI SONO MIEI E GUAI A CHI ME LI TOCCA
Può succedere .. anzi succede più spesso di quanto si immagini.
Amici che fanno un giro panoramico nelle nostre amicizie
e che decidono arbitrariamente di aggiungere amici nostri
alle proprie amicizie.
O anche , molto più semplicemente , contati che vogliono
farsi gli affari nostri scorrendo tutta la nostra lista.
Possiamo però nascondere le nostre amicizie.
Basta andare QUI e alla voce amici scegliere " personalizza "
e poi scegliere l'opzione che più ci aggrada.
INFORMAZIONI DI CONTATTO
Una cosa a cui pochi fanno caso
è la voce " informazioni di contatto "
Nome , cognome , sessualità , idee politiche
ma anche gruppi a cui si è iscritti , e non di meno
la nostra mail di iscrizione e , per chi lo ha inserito anche il numero di cellulare.
Ecco che qui , la privacy viene mano ,
perchè , pochi lo sanno , facebook imposta in maniera automatica
la visibilità di tutti questi dati a chi è nostro amico.
Però anche qui , impostando lopzioni privacy in maniera corretta
riusciamo ad impedire che occhi troppol lunghi
arrivino ai nostri dati sensibili.
Andiamo QUI e scegliamo dai menù a tendina
le varie opzioni che preferiamo , su ognuna delle voci.
Ricordo inoltre che in caso di dubbio
in qualsiasi momento Facebook offre la possibilità
di visionare il nostro profilo facendoci mettere nei panni
di uno qualsiasi dei nostri amici.
Basta andare QUI e immettere il nome del contatto
alla voce " Vedi come un amico visualizza il tuo profilo "
E ora , che abbiamo un'infarinatura di base , possiamo cominciare
a navigare nello sterminato mondo di Facebook
con un minimo di tranquillità in più.
Si ringrazia il mensile Winmagazine
per le informazioni presenti in questo blog.
Magdef - Magnetic Defense

Dalle rocce escono fuori macchine e cingolati nemici, ma la vostra arma segreta è una calamita gigante che vi permetterà di cogliere gli avversari di sorpresa. Difendete la vostra base prendendo e sganciando sui malcapitati i pezzi metallici che troverete in zona. Grazie al potente magnete più avanti potrete anche prendere i nemici e gettarli direttamente sugli altri. Se riuscir3ete a distruggere più di un nemico contemporaneamente otterrete punti bonus grazie ai combo. Altri bonus vi permetteranno di fermare temporaneamente l'assalto.
Superate le prime ondate, potenziate il vostro aereo in modo tale da averlo al massimo della potenza distruttiva e non fatevi abbattere.
Usate il MOUSE per giocare, controllare il vostro mezzo, prendere gli oggetti con il magnete e con un click li rilasciate, facendoli cadere sui vostri obiettivi. Più in alto fate cadere i pezzi, maggiore sarà la loro forza distruttiva.

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